| Modulo e/o Codocenza | Docente | CFU |
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| Salvatore De Rosa | 4 | |
| Concetta Irace | 2 |
Scuola di Farmacia e Nutraceutica - Data stampa: 30/04/2026
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Organizzazione della didattica |
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Ore |
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Totali |
Didattica frontale |
Pratica (laboratorio, campo, esercitazione, altro) |
Studio individuale |
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150 |
48 |
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102 |
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CFU/ETCS |
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6 |
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Il principale obiettivo del corso è quello di mettere lo studente nelle condizioni di acquisire le conoscenze relative alle tappe fondamentali dei processi fisiopatologici e diagnostici, nonché i contesti di applicazione e le potenzialità cliniche delle nuove tecnologie, relativi ai pazienti affetti da malattie cardiovascolari
Il corso affronta in modo integrato fisiopatologia, diagnostica e tecnologie delle principali patologie cardiovascolari, con focus su biomarcatori, imaging e nuove terapie. Particolare attenzione è dedicata al legame tra diabete e rischio cardiovascolare, alla variabilità glicemica e a tecnologie come CGM, AID e intelligenza artificiale. Non sono richieste conoscenze preliminari, ma basi di discipline biomediche e inglese scientifico sono utili. Il corso si prefigge di offrire una articolata trattazione delle principali tematiche concernenti gli aspetti fisiopatologici e diagnostici riguardanti le più importanti patologie cardiovascolari. Verranno inoltre trattati i principali biomarcatori circolanti, e le tecnologie applicate con le relative ricadute sia in termini clinici che di ricerca.
Conoscenze di base nelle seguenti aree faciliteranno il processo di apprendimento:
Biologia generale
Chimica e biochimica di base
Fisiologia umana
Patologia generale
Conoscenze di base di genetica ed epigenetica
Competenze matematiche e statistica di base
Lingua inglese
Il metodo di insegnamento utilizzato consiste nella logica ed articolata successione di una serie di lezioni frontali, integrate da attività pratiche, prevedendo a tal fine lo svolgimento di esercitazioni, seminari, lavoro di gruppo, predisposizione di elaborati e/o ricerche, analisi di casi, esercizi, lavori di gruppo o casi studio.
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Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: - Comprendere i meccanismi fisiopatologici delle principali patologie cardiovascolari, con particolare attenzione all’aterosclerosi e allo scompenso cardiaco. - Identificare i fattori di rischio cardiovascolari e analizzare il loro ruolo nello sviluppo delle malattie cardiovascolari. - Applicare le conoscenze sull’imaging cardiovascolare e sull’angioplastica per interpretare dati clinici e diagnostici. - Analizzare il ruolo dell’infiammazione, dei pathway intracellulari e dei microRNA nei processi patologici cardiovascolari. - Valutare l’importanza dei biomarcatori cardiovascolari nella diagnosi e nel monitoraggio delle malattie cardiache. - Conoscere le principali strategie terapeutiche per la gestione delle patologie cardiovascolari, inclusi farmaci ad RNA e terapie mirate per l’ipercolesterolemia. - Utilizzare modelli sperimentali in vitro e in vivo per studiare la fisiopatologia vascolare e miocardica. - Comprendere il ruolo del diabete come patologia ad alto rischio cardiovascolare. - Descrivere i meccanismi di danno endoteliale e di alterazione vascolare nel diabete. - Analizzare la fisiopatologia della neuropatia cardiaca autonomica e le sue implicazioni cliniche. - Valutare il ruolo della variabilità glicemica nel determinare il rischio cardiovascolare. - Interpretare i dati derivanti dal monitoraggio continuo del glucosio (CGM) nella pratica clinica. - Comprendere l’integrazione tra CGM e stratificazione del rischio cardiovascolare. - Conoscere i principi di funzionamento dei sistemi di Automated Insulin Delivery (AID). - Valutare l’impatto dell’AID sul controllo glicemico e sul rischio cardiovascolare. - Interpretare i pattern glicemici in relazione allo stress autonomico. - Analizzare il rapporto tra ipoglicemia e rischio cardiovascolare e il ruolo delle tecnologie digitali nel ridurlo. - Comprendere le basi dell’intelligenza artificiale applicata alla predizione del rischio ipoglicemico
In particolare, i risultati previsti vengono di seguito articolati per ciascun descrittore di Dublino:
DD1: Comprendere la fisiopatologia delle principali patologie cardiovascolari, con particolare attenzione all’aterosclerosi e allo scompenso cardiaco. Conoscere i fattori di rischio cardiovascolari e il loro ruolo nello sviluppo delle malattie cardiovascolari. Acquisire competenze avanzate in imaging cardiovascolare, valutazione funzionale della stenosi coronarica e utilizzo di biomarcatori. Approfondire i meccanismi molecolari e cellulari coinvolti nelle sindromi coronariche acute e nella regolazione epigenetica.
DD2: Applicare le conoscenze acquisite per analizzare e interpretare dati clinici e diagnostici, utilizzando strumenti di imaging invasivo e valutazione funzionale del microcircolo. Sviluppare la capacità di utilizzare modelli sperimentali in vitro e in vivo per lo studio della fisiopatologia cardiovascolare. Progettare strategie terapeutiche personalizzate basate sull’identificazione dei biomarcatori e sui meccanismi molecolari.
DD3. Autonomia di giudizio (Making Judgements): Sviluppare capacità critiche nel valutare l’impatto dei fattori di rischio cardiovascolari e delle strategie terapeutiche più avanzate. Formulare giudizi basati su evidenze scientifiche nella scelta delle opzioni diagnostiche e terapeutiche per pazienti con patologie cardiovascolari. Integrare dati provenienti da diverse fonti (imaging, biomarcatori, modelli sperimentali) per prendere decisioni cliniche motivate.
DD4. Abilità comunicative (Communication Skills): Comunicare efficacemente i risultati di analisi e studi clinici utilizzando una terminologia scientifica appropriata. Presentare e discutere casi clinici e studi di ricerca sia in ambito accademico che professionale, utilizzando strumenti digitali e supporti visivi. Collaborare con gruppi interdisciplinari nel contesto della ricerca cardiovascolare e nella gestione clinica dei pazienti.
DD5. Capacità di apprendimento (Learning Skills): Sviluppare un approccio autonomo all’apprendimento, aggiornando continuamente le proprie conoscenze nel campo della ricerca cardiovascolare. Utilizzare in modo critico la letteratura scientifica e i database internazionali per approfondire le tematiche trattate. Adattare e integrare nuove tecnologie e metodologie diagnostiche e terapeutiche nella pratica clinica e nella ricerca.
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Principali argomenti che saranno trattati:
I fattori di rischio cardiovascolari
Ipercolesterolemia come fattore di rischio dell’aterosclerosi
Ipertrigliceridemia come fattore di rischio dell’aterosclerosi
Fisiopatologia della placca aterosclerotica
Fattori emodinamici locali nello sviluppo dell’aterosclerosi
Il ruolo dell’infiammazione nell’aterosclerosi
Il diabete come malattia cardiovascolare
Il danno endoteliale
La neuropatia cardiaca autonomica
La variabilità glicemica ed il rischio cardiovascolare
Il Monitoraggio in continuo della glicemia (CGM)
Integrazione del CGM e rischio cardiovascolare
Automated Insulin delivery (AID)
Uso dell’AID ed il rischio cardiovascolare
Pattern glicemici e stress autonomico
Relazione tra ipoglicemia e rischio cardiovascolare, ruolo del CGM ed AID
Intelligenza artificiale e predizione del rischio ipoglicemico
L’imaging coronarico invasivo nell’aterosclerosi
La valutazione funzionale della stenosi coronarica e del microcircolo
Angioplastica e stents medicati
Pathways intracellulari coinvolti nella proliferazione cellulare
Fisiopatologia e meccanismi coinvolti nella genesi delle sindromi coronariche acute
Modelli in vitro e modelli in vivo per lo studio dell’endotelio e delle cellule muscolari lisce
Regolazione epigenetica e ruolo dei microRNA
Correzione dell’ipercolesterolemia
Farmaci ad RNA in medicina cardiovascolare
La regolazione della contrazione miocardica
Fisiopatologia e meccanismi molecolari nello scompenso cardiaco
Il ruolo dei biomarcatori nello scompenso cardiaco
L’imaging cardiovascolare
Biomarcatori cardiovascolari
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Testi di riferimento |
Braunwald's Heart Disease: A Textbook of Cardiovascular Medicine – Douglas P. Zipes, Peter Libby, et al (Manuale di riferimento per la cardiologia clinica); Cardiovascular Physiology Concepts – Richard E. Klabunde (Per approfondire la fisiologia e la fisiopatologia cardiovascolare); Atherosclerosis: Pathology, Pathogenesis and Therapeutics – Sarah Jane George, Jason Johnson (Approfondimento sull’aterosclerosi e i meccanismi molecolari coinvolti).
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Note ai testi di riferimento |
In considerazione del particolare taglio di questo corso, non esiste un singolo testo di riferimento. Sarà quindi particolarmente importante la frequenza delle lezioni. |
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Materiali didattici |
Articoli scientifici e Review Review aggiornate su imaging coronarico, biomarcatori cardiovascolari e farmaci innovativi da riviste scientifiche come European Heart Journal, Circulation e Journal of the American College of Cardiology (JACC). Linee guida ESC (European Society of Cardiology) sulla gestione delle sindromi coronariche acute e sull’imaging cardiovascolare.
Database online e Risorse digitali PubMed per la consultazione di articoli scientifici aggiornati. ClinicalTrials.gov per esplorare studi clinici recenti in ambito cardiovascolare. ESC eLearning Platform (European Society of Cardiology): corsi online e webinar su argomenti specifici (aterosclerosi, imaging OCT, ecc.).
Strumenti audiovisivi Video educativi e animazioni 3D per visualizzare i meccanismi della placca aterosclerotica e la procedura di imaging coronarico. Conferenze TED e seminari sulle nuove terapie RNA e l’applicazione dei biomarcatori in medicina. Piattaforme di simulazione virtuale per praticare l’interpretazione di immagini OCT e angiografiche.
Esercitazioni e Lavori pratici Case studies clinici reali, con discussione guidata e interpretazione dei dati diagnostici. Workshop su imaging cardiovascolare e analisi dei biomarcatori, con esercitazioni pratiche.
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Valutazione |
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Modalità di verifica dell’apprendimento |
Le modalità generali di verifica dell’apprendimento sono indicate nel regolamento didattico di Ateneo all’art.22 consultabile al link http://www.unicz.it/pdf/regolamento_didattico_ateneo_dr681.pdf
L’esame finale sarà svolto in forma orale attraverso un colloquio. La verifica di apprendimento mirerà ad accertare il raggiungimento dei risultati attesi. Sono previste prove intermedie senza conferimento di un voto, da intendersi ai fini della autoverifica degli studenti. I risultati della prova verranno comunicati direttamente in aula al termine di ogni appello. I criteri in base ai quali sarà giudicato lo studente sono schematizzati nella seguente griglia:
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Conoscenza e comprensione argomento |
Capacità di analisi e sintesi |
Utilizzo di referenze |
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Non idoneo |
Importanti carenze. Significative inaccuratezze |
Irrilevanti. Frequenti generalizzazioni. Incapacità di sintesi |
Completamente inappropriato |
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18-20 |
A livello soglia. Imperfezioni evidenti |
Capacità appena sufficienti |
Appena appropriato |
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21-23 |
Conoscenza routinaria |
E’ in grado di analisi e sintesi corrette. Argomenta in modo logico e coerente |
Utilizza le referenze standard |
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24-26 |
Conoscenza buona |
Ha capacità di a. e s. buone gli argomenti sono espressi coerentemente |
Utilizza le referenze standard |
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27-29 |
Conoscenza più che buona |
Ha notevoli capacità di a. e s. |
Ha approfondito gli argomenti |
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30-30L |
Conoscenza ottima |
Ha notevoli capacità di a. e s. |
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Criteri di valutazione |
Conoscenza e capacità di comprensione: Ci si aspetta che il candidato/a sia in grado di sintetizzare e di analizzare in modo corrette ed esaustivo i contenuti didattici del corso. - Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Ci si aspetta che la candidata/o sia capace di argomentare in modo logico e coerente sui contenuti didattici, e che sia in grado di dimostrarne le ricadute applicative. DI seguito i criteri di valutazione. Applicazione delle conoscenze teoriche alla pratica: capacità di utilizzare i concetti di fisiopatologia cardiovascolare per analizzare casi clinici reali e interpretare dati diagnostici complessi. Analisi e interpretazione di immagini e dati clinici: abilità nell’uso di strumenti diagnostici avanzati (es. imaging coronarico invasivo) e nell’interpretazione dei risultati per supportare decisioni cliniche. Utilizzo di metodologie sperimentali: capacità di applicare modelli in vitro e in vivo per lo studio delle patologie cardiovascolari, mostrando padronanza delle tecniche sperimentali. Correlazione tra biomarcatori e patologie: abilità nel riconoscere e correlare i biomarcatori cardiovascolari con le diverse condizioni cliniche e fisiopatologiche. Sviluppo di strategie terapeutiche: capacità di proporre interventi terapeutici mirati, basandosi sulla conoscenza dei meccanismi molecolari e delle strategie farmacologiche innovative (es. farmaci ad RNA). • Autonomia di giudizio: Ci si aspetta che la candidata/o dimostri la capacità di a. e s. buone gli argomenti sono espressi coerentemente. Di seguito sono sintetizzati i principali criteri di valutazione. Capacità di analisi critica: valutazione autonoma dei dati clinici e scientifici, distinguendo tra evidenze solide e informazioni meno affidabili. Integrazione delle conoscenze: capacità di collegare concetti teorici e risultati pratici per formulare giudizi motivati e basati su evidenze scientifiche. Elaborazione di soluzioni autonome: proposizione di strategie diagnostiche o terapeutiche alternative, mostrando originalità e capacità di problem-solving. Consapevolezza delle implicazioni cliniche ed etiche: capacità di valutare le implicazioni cliniche delle scelte diagnostiche e terapeutiche, tenendo conto delle considerazioni etiche e del contesto specifico. Autonomia decisionale nella valutazione dei casi clinici: formulazione di giudizi personali in situazioni complesse, dimostrando sicurezza e responsabilità nelle scelte. • Abilità comunicative: Ci si aspetta che la candidata/o dimostri la capacità di sintetizzare gli argomenti in modo chiaro e semplice da essere comprensibile a chi non sia un esperto della disciplina. IN particolare verranno valutate le seguenti componenti. Chiarezza espositiva e precisione terminologica: utilizzo corretto e appropriato della terminologia scientifica specifica del settore cardiovascolare. Organizzazione e coerenza del discorso: capacità di esporre contenuti in modo logico, coerente e strutturato, sia in forma scritta che orale. Efficacia nella presentazione di dati clinici e scientifici: abilità nel sintetizzare e comunicare risultati di studi, dati diagnostici e concetti complessi, utilizzando supporti visivi e grafici. Capacità di interazione e confronto: partecipazione attiva e costruttiva nelle discussioni di gruppo, mostrando capacità di ascolto e rispondendo in modo pertinente e critico alle osservazioni degli altri. Adattamento del registro comunicativo: capacità di modulare il linguaggio in base al contesto e all’audience (colleghi, professionisti del settore o pubblico generico). • Capacità di apprendere: Capacità di acquisire e integrare nuove conoscenze: dimostrazione di autonomia nell’approfondire tematiche specifiche attraverso la consultazione di fonti scientifiche aggiornate. Uso critico della letteratura scientifica: abilità nel selezionare e analizzare articoli scientifici pertinenti, identificando evidenze rilevanti per la fisiopatologia e la diagnosi delle patologie cardiovascolari. Adattamento a metodologie innovative: capacità di comprendere e applicare tecnologie avanzate come l’imaging coronarico invasivo e le strategie terapeutiche innovative (es. farmaci ad RNA). Approccio metodologico all’apprendimento continuo: utilizzo di strumenti digitali e banche dati per aggiornarsi sulle novità in ambito cardiovascolare e biomedico. Sviluppo di strategie personali di apprendimento: capacità di organizzare e pianificare lo studio in modo efficace, collegando concetti teorici e applicazioni pratiche. Ci si aspetta che la candidata/o dimostri la capacità di sintetizzare gli argomenti in modo chiaro e semplice
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Il voto finale è attribuito in trentesimi.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30.
La valutazione finale viene effettuata collegialmente dalla Commissione, valutando gli esiti del colloquio ed il curriculum didattico dello studente durante il corso. AL fine di conseguire una valutazione elevata lo/la studente/studentessa dovrà dimostrare di avere sviluppato autonomia di giudizio e
adeguata capacità di argomentazione ed esposizione.
La Lode viene attribuita su giudizio unanime della Commissione di esame, agli studenti che dimostrino una eccellente padronanza dei contenuti, con capacità di sintesi e rielaborazione di quanto appreso. L’attribuzione della Lode tiene inoltre conto del profitto dello/a studentessa/e durante il corso.